l'arteterapia

L’arteterapia è una metodologia che propone un percorso di cura, a scopo preventivo, riabilitativo o terapeutico. 

L’obiettivo di un percorso di Arteterapia è quello di stimolare una trasformazione nella persona, per mezzo del processo artistico. L'arteterapeuta ha il compito di aiutare i propri utenti a cercare e ritrovare la propria parte sana, funzionale, positiva, bella. Aldilà della malattia, qualora presente. 

Un percorso di arteterapia si svolge all’interno di un luogo speciale, che è l’Atelier. Il Setting può essere individuale o di piccolo gruppo, ma in ogni caso ogni persona farà un percorso completamente autonomo. All’interno del mio atelier metto a disposizione dei miei utenti una molteplicità di materiali artistici: matite, matite colorate, gessetti, pastelli a olio, acquarelli, acrilici, creta, carta, cartoncini colorati, riviste, giornali e materiale di riciclo, ago e filo, tessuti etc.. Ogni tipologia di materiale stimola un’area diversa della persona; per questo motivo è importante che ciascuno abbia la possibilità di esplorare liberamente tutti i materiali e tutte le tecniche che lo incuriosiscono, fino a quando non  avrà trovato la modalità espressiva a sé più congeniale. L'arteterapeuta propone le varie possibilità e resta ad osservare quello che succede. E’ fondamentale che l’arte arrivi in maniera spontanea dalle persone e che non sia forzata o guidata, soprattutto nella fase iniziale di un percorso.

Soltanto in un clima accogliente, senza richieste e senza giudizio ci si può sentire al sicuro e liberi di sperimentare ed esprimersi. 

Perché ​scegliere l'arteterapia:

  • ARTE COME SPECCHIO, per guardarsi dentro e conoscersi meglio; 

  • ARTE COME RIELABORAZIONE di vissuti personali dolorosi;

  • ARTE COME CATARSI, ovvero riuscire ad esternare delle emozioni che pesano dentro;

  • ARTE COME FORMA DI COMUNICAZIONE per riconnettersi con il mondo esterno, quello fatto di relazioni fra le persone;

  • ARTE COME SAPER FARE, per incrementare la propria autostima e la fiducia in se stessi: riuscire a fare qualcosa di "bello" aiuta a sentirsi meno inadeguati o addirittura talentuosi e quindi ad individuare i propri punti di forza, per trovare il proprio ruolo nel mondo.

Attraverso il gesto artistico si esprimono anche contenuti presenti nel nostro inconscio. Ecco perché il linguaggio dell’arte è in certi casi più efficace del linguaggio verbale: quando parliamo di noi stessi tende a prevalere la razionalità e il bisogno di controllo sull'immagine di noi che trasmettiamo. Ma quando disegniamo, dipingiamo, modelliamo una scultura, scattiamo una fotografia o assembliamo un collage la razionalità non riesce ad avere il pieno controllo dei nostri gesti, ed è invece l’inconscio a mandare segnali e messaggi, che l’arteterapeuta è in grado di decodificare. Imparare a conoscere meglio noi stessi attraverso questo processo è il punto di partenza per prendere una maggiore autoconsapevolezza e quindi per capire dove ci possa essere margine di miglioramento e di evoluzione.

Nella lingua dell’arteterapia il risultato di questa prima fase si chiama DIAGNOSI DI CREATIVITA’.

 

"Creatività" è la parola magica in Arteterapia. Infatti impegnarsi nella creazione di un manufatto ci mette di fronte ad una serie di difficoltà. Riuscire a trovare un modo tutto nostro per risolvere il problema che ci si pone davanti significa essere in grado di attuare un cambiamento. Nell’arte come nella vita. Quando la persona in cura prende consapevolezza delle proprie capacità creative in questo senso, allora può iniziare a rivedere anche le situazioni della vita quotidiana in un’ottica diversa e sentirsi capace di condurre una trasformazione. L’arte ci permette quindi di immaginare nuove soluzioni per la nostra vita. Questo processo è stimolato e potenziato all’interno della relazione che si instaura fra paziente e arteterapeuta, il quale ha la responsabilità di accompagnare le persone alla riscoperta delle proprie potenzialità creative. Nell’arte come nella vita. In arteterapia il TRATTAMENTO di cura avviene in questi termini, e con ogni persona è un viaggio, un’avventura che viviamo in due, e che non è prevedibile a priori.